Un -non richiesto- "bilancio"

Sedici aprile duemilaundici

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la Bussola Quotidiana

Pechè Credo :: Piemme €. 20,00le cose della vita

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Presentazione di Vittorio Messori

Sebastiano Mallia spiega bene, nell'altra scheda, come siano andate le cose e perché sia in rete questo sito che -per iniziativa dello stesso Mallia- prende il nome (et-et) di un capitolo di Qualche ragione per credere.

Se, dopo lunga esitazione, ho finito per arrendermi al suo entusiasmo è anche perché ormai da tempo, e da più parti, mi si chiedeva un luogo dove fossero raccolte informazioni sul mio lavoro ... segue

Questo sito

Proprio un anno fa, di questi tempi, dopo un paio di mesi passati ad esplorare da neofita l'universo-Internet e dopo aver finito di lavorare ad una specie di sito personale, visitavo il sito dedicato allo scrittore cattolico Rino Cammilleri.

Nel guestbook (il libro degli ospiti) di quelle pagine avevo trovato, con il plauso di tanti per quella iniziativa, il rammarico per il fatto che, viceversa, non era stato fatto qualcosa "per" Vittorio Messori.

Già, mi chiedevo, come mai nessuno aveva pensato di fare un sito su Messori? segue

Notizie, novità e appuntamenti
18 dicembre 2011:: Corriere della Sera
Vittorio Messori sulle -infondate- insinuazioni di Odifreddi.
14 dicembre 2011 :: Corriere della Sera
Messori narra tre esempi di "coincidenze" mariane...
10 novembre 2011 : Sette del Corriere della Sera
Messori presenta una antologia di scritti e discorsi di Alcide De Gasperi
15 ottobre 2011: Convegno sulla Nuova Evangelizzazione
Messori ai "nuovi evangelizzatori"
27 settembre 2011 : La Bussola Quotidiana
Messori sulla scelta della Tv di Stato britannica
21 settembre 2011 : Corriere della Sera
Messori replica a Gramellini sul miracolo di San Gennaro.
31 agosto 2011 : Corriere della Sera
In vendita conventi e case generalizie di Roma: cambia il modo con cui la fede verrà vissuta?
25 agosto 2011 : Sette de il Corriere della Sera
Vittorio Messori sul successo della GMG di Madrid e dei suoi ... due "Protagonisti".
14 marzo 2011
Un comunicato dell'uffico stampa della SEI

E’ avvenuto anche questa volta. Nel suo primo libro su Gesù, apparso nel 2007, Joseph Ratzinger-Benedetto XVI (come si firma in copertina) aveva citato un solo autore italiano vivente: Vittorio Messori. Parlando di Barabba, il Papa aveva scritto, non in nota ma nel corpo stesso del testo: "Per maggiori dettagli si veda l’importante libro di Vittorio Messori, Patì sotto Ponzio Pilato?, Torino, 1992, pp.52-62). Nel secondo libro su Gesù, apparso in questi giorni, Vittorio Messori, assieme al filosofo Giovanni Reale, è ancora un volta il solo autore italiano vivente citato. Questa volta, a proposito della cacciata dei mercanti dal tempio, il Papa teologo e biblista scrive: "In questo senso è giusta la tesi, motivata minuziosamente soprattutto da Vittorio Messori, secondo cui Gesù nella purificazione del tempio agiva in sintonia con la legge, impedendo un abuso nei confronti del tempio" (pag. 23). Nella bibliografia, si rimanda ancora una volta a Patì sotto Ponzio Pilato? Questa attenzione al lavoro di Messori non sorprende chi ricorda che, già nel 1984, l’allora cardinal Ratzinger accettò la proposta “scandalosa“ fattagli dal giornalista e scrittore che allora aveva pubblicato due soli libri, Ipotesi su Gesù e Scommessa sulla morte. Quei volumi avevano colpito a tal punto il Prefetto dell’ex-Sant’Uffizio (da dopo il Concilio “Congregazione per la dottrina della fede”) da dare fiducia a Messori per fare insieme quel Rapporto sulla fede, apparso nel 1985, che mise a rumore la Chiesa intera, che fu pubblicato in decine di lingue, che divenne uno dei maggiori best e long-seller del secolo. Per la prima volta nella storia, il Prefetto della istituzione famosa e temuta per il suo silenzio impenetrabile, per i suoi archivi inaccessibili, non solo riceveva un giornalista ma si confidava, in qualche modo si sfogava con lui per la condizione difficile della Chiesa. Probabilmente, fu proprio il buon esito di quella operazione mediatica voluta dal card. Ratzinger che ispirò Giovanni Paolo II il quale, dieci anni dopo , convocava lo stesso Messori e rispondeva – egli pure con grande sincerità e chiarezza – alla sue domande: nasceva quel Varcare la soglia della Speranza che, con 53 traduzioni in contemporanea e almeno 25 milioni di copie vendute nel mondo, è tra i libri più diffusi non solo del XX secolo. A questo, c’è forse da aggiungere una curiosità: prima di Ratzinger divenuto poi pontefice e prima di papa Wojtyla, Messori aveva fatto un altro incontro con un futuro papa . Ha ricordato di recente , in effetti, , un aneddoto inedito: "Nel 1977 ero redattore a Tuttolibri, il settimanale culturale de La Stampa di Torino. Rimasi colpito da un libro che ci giunse, Illustrissimi, firmato dal patriarca di Venezia, Albino Luciani. Non lo conoscevo di persona, non avevo letto altro di lui ma mi piacquero la semplicità e la bontà, quasi da vecchio parroco, di quelle pagine. Dunque, lo cercai: non riuscimmo a combinare un incontro nel suo palazzo patriarcale ma gli feci per telefono una lunga intervista che, come mi disse, gli piacque molto. Pochi mesi dopo, avevo la sorpresa di vederlo Papa. Anche se, purtroppo, per soli 33 giorni".

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