"I libri di Vittorio Messori non passano mai inosservati: in alcuni provocano entusiasmi, in altri imprecazioni. Sono comunque molti coloro che — o per approvare e per inveire — sentono il bisogno di confrontarsi con le pagine di questo anomalo scrittore (...)
Nella consueta, controversa linea messoriana è anche quest’ultimo libro, dal titolo un po’ ironico, ma adeguato ai contenuti, di Emporio cattolico. Adeguato, perché si tratta di un vero e proprio «magazzino», dove il giornalista-scrittore riunisce una massa sorprendente di materiali. Il tutto, unito dall’intenzione espressa dal sottotitolo: Uno sguardo «diverso» sulla storia e l’attualità. È una serie incalzante di incursioni mozzafiato attraverso storia, ideologie, cronaca, personaggi, in una prospettiva che ribalta conformismi, luoghi comuni, vulgate ossequiate ma menzognere. (...) In effetti, queste pagine fanno parte di un progetto iniziato da Messori con tre volumi (ripubblicati o in via di pubblicazione presso Sugarco) con il titolo di Pensare la storia, La sfida della fede e Le cose della vita. Libri che raccoglievano quanto pubblicato in una famosa rubrica, «Vivaio», concepita per ritrovare una visione cristiana sulla vicenda del singolo e della società. Questo Emporio cattolico è dunque un libro a sé: ma è anche la quarta tappa di un viaggio con una meta precisa, perseguita lucidamente da un convertito dall’agnosticismo alla fede come questo scrittore di inconsueta esperienza e conoscenza: tra tante «leggende nere» e «rosa» della cultura egemone, ritrovare la Verità. Con la Maiuscola. Quella che, secondo il Vangelo, «rende liberi». Anche in ciò sta lo scandalo di queste pagine appassionanti, dove la cultura non si cristallizza in teorie ma si fa carne e sangue.




























